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(aprile 2006) Due settimane in Tunisia: una per attraversare l'erg da sud a nord (Bir Aouine - Ain Ouadette - Tembaine - El Faouar), l'altra da turisti nel nordovest verdeggiante alla scoperta (per noi) di una Tunisia meno nota.

Mappa Mappa
Mappa (interattiva) del viaggio, il percorso è in senso orario.
Realizzata con Path::Lab
Sulla pipeline verso El Kamour Sulla pipeline verso El Kamour
Arriviamo a Ksar Ghilane sulla pista da Douz. Si pernotta (dopo l'immancabile bagno nella pozza) e si parte verso il sud.
A El Kamour si rabbocca il gasolio poi pista verso Bir Aouine, dove si inizia a fare sul serio
Campo Campo
Un meritato campo tra Bir Aouine e Ain Ouadette, dopo la prima giornata di sabbia.
Dolce tramonto, cucina da campo e chiacchiere attorno al fuoco.
In pieno erg In pieno erg
Non ci sono parole da aggiungere, solo ricordi per riassaporare.
Discese mozzafiato Discese mozzafiato
Il lato sottovento dei cordoni di dune è a nord-ovest, esattamente la direzione che stiamo seguendo. Dopo aver risalito le dune ci toccano discesone da brivido, almeno per i mezzi a passo corto come il mio...
Ain Ouadette Ain Ouadette
Alla fonte di Ain Ouadette faremo il secondo favoloso campo ai bordi del laghetto. Fantastico bagno al getto della fonte termale. Unici altri esseri umani alcuni beduini coi loro animali.
Verso Tembaine Verso Tembaine
Ripartiamo dal lago, stavolta verso nord. Percorso leggermente (ma solo leggermente!) più facile, anche qui non incontriamo nessuno.
Tembaine Tembaine
Doppia montagna a forma di tavola, la sua inconfondibile sagoma è visibile da lontano.
Tembaine è un crocevia ben noto ai sahariani, non troppo difficile da raggiungere da Douz o Ksar Ghilane.
Ancora erg Ancora erg
Potremmo puntare a nord verso Douz, ma optiamo per un'altra giornata di erg andando verso nordovest. Sarà una giornata impegnativa...
Fonte Fonte
Usciti dall'erg nei pressi del parco del Djebil ci dirigiamo verso un pozzo attivato da un mulino a vento dove faremo... una bellissima doccia e allestiremo l'ultimo campo nei pressi.
Rose del deserto - sud di El Faouar Rose del deserto - sud di El Faouar
Stavolta puntiamo verso Sabria - El Faouar, seguendo vaghe tracce sul gps dopo che la pista è svanita in mezzo alle dune, fermandoci a raccogliere un po' di rose del deserto.
Ultime dune di fez fez Ultime dune di fez fez
Credevamo che la sabbia fosse finita... invece ci tocca ancora un'intera giornata di dune di sabbia sempre più fina. L'argilla dello Chott si fa sentire, le ultime dune prima di El Faouar saranno le più difficili, ma da qui in poi saremo sull'asfalto.
Torrente in secca Torrente in secca
Fondo di torrente in secca lungo la falesia che porta alle oasi di montagna
Pista di Rommel Pista di Rommel
Risaliamo la falesia lungo una strada che dicono essere stata costruita inizialmente dai soldati di Rommel - ma forse ce ne sono più d'una nella zona.
In lontananza i resti della tempesta di sabbia che ci aveva tormentati tra Nefta e Tozeur
Tamerza Tamerza
La cascata all'oasi di Tamerza. Bella, forse un po' troppo turistica per poter trasmettere un'autentica emozione, ma l'oasi merita comunque una visita.
Tamerza Tamerza
Nel canyon dove si dice che siano state girate scene del "Paziente Inglese".
Purtroppo il tempo sta rovinandosi, nel resto del viaggio avremo spesso cielo coperto e qualche goccia di pioggia
El Kef El Kef
El Kef (o Le Kef, significa "fortezza") è una sorpresa, una città tranquilla con una bella medina che ricorda Sidi Bou Said ma senza turisti, e una spettacolare fortezza punica - romana - bizantina - ottomana - francese.
Bulla Regia Bulla Regia
Da non perdere i siti romani in Tunisia. Sbeitla e El Gem già li conoscevamo, Dougga era fuori itinerario, scegliamo di visitare Bulla Regia accompagnati da una ragazza che si rivelerà guida competente
Bulla Regia Bulla Regia
Caratteristiche di Bulla Regia le case con locali sotto il piano stradale per sfruttare il fresco nelle giornate estive.
Bulla Regia Bulla Regia
I mosaici più belli sono ora al museo del Bardo a Tunisi, ma solo parte della città è stata scavata, alcuni mosaici anche molto belli sono rimasti in loco
Bulla Regia Bulla Regia
Il viso di Giulia, la donna a cui si deve parte delle opere della città, ci saluta.
Adesso verso il nord, e i suoi paesaggi mediterranei.
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